mercoledì 7 giugno 2017

24 GIUGNO 2017 ENNA - LA SICILIA SI INCONTRA PER PARLARE DI FUTURO - ANTICIPAZIONE DEL MIO INTERVENTO ( RICORSO COSTITUZIONALE STATUTO CROCETTA LEGGI) PULCINI REMO ORGANIZZATORE E COMUNICAZIONI

Ormai e' quasi tutto pronto per l'evento che ripropone il grande evento che avvenne nel 2011 dove il successo per numero di partecipanti e media e' rimasto unico nel suo genere.

Lo spirito di quell'evento oggi deve essere riproposto anche per questo del 2017 dove per motivi organizzativi e' stato riferito all'ambito Siciliano.

Nel 2011 partecipo' tutto il Meridione, Borbonici accanto a Indipendentisti Siciliani e rappresentanze del Nord Italia.

Questo avvenne perche' i mie appelli a mettere da parte, rivalità , invidie, contrasti furono accolti in pieno.

Tutti misero al centro del Congresso la propria causa che fu elencata e se anche non condivisa fu da tutti accettata come un atto di Democrazie e di capacità ad essere compatti.

Tanto per chi non sa di cosa stiamo parlando vi allego il link dell'evento:





https://youtu.be/b-v3L6k4N9Q?list=PLEF1A7D070D51AC2B link

Il tema di questo evento del 2017 e' sempre lo stesso ognuno sia che sia singolo cittadino che sia un movimento esponga le proprie soluzione , nel pomeriggio vedremo se si potra' fare un tavolo sinergico di collaborazione per le Elezioni Regionali con una vera e propria lista.

Vorrei anticipare il mio contenuto parziale dell'evento perche' a mio modo di vedere talmente importante che per me diventa il principale punto per le Regionali, al fine di liberare la nostra terra dal ricatto e dal concetto di colonia a cui alcuni Siciliani per interessi biechi e personali si sono prostrati di culo con la differenza che ci hanno messo anche il culo di noi siciliani tutti.

E' IMPORTANTE CHE TUTTI I SICILIANI SAPPIANO CHE COSA E' AVVENUTO CON IL GOVERNO CROCETTA:

"Una delle questioni più importanti che fanno riferimento alla (mancata) attuazione dello Statuto speciale siciliano è quella relativa agli articoli 36 e 37 dello stesso Statuto, che definiscono il regime delle entrate tributarie di spettanza della Regione.

Complessivamente, dunque, tra Irpef, Iva, ritenute ed imposte si tratta di svariati miliardi che, se attribuiti alla Regione, potrebbero risollevare le sorti del bilancio regionale e dell'intera Isola.


con sentenza n. 207 del 23 luglio 2014 relativa ad un ricorso della Regione contro un decreto legge che poneva delle riserve su Iva generata dagli interventi in materia di efficientamento energetico, la Corte Costituzionale, non solo ha dato ragione alla Sicilia nel merito specifico, ma ha chiaramente affermato, rifacendosi per altro ad una precedente sentenza del 2004, che L'articolo 2 del DPR 1074/65 va inteso nel senso che deve essere assicurato alla Regione il gettito derivante dalla capacità fiscale che si manifesta nel suo territorio, e cioè dai rapporti tributari che sono in esso radicati, in ragione della residenza fiscale del soggetto produttore del reddito colpito o della collocazione nell'ambito regionale del fatto cui si collega il sorgere dell'obbligazione tributaria. Ciò che rileva, quindi, è che venga assicurato che alla Regione giunga il gettito corrispondente alla sua capacità fiscale".
Questa parte della sentenza è clamorosa, innanzitutto perché ribalta totalmente l'orientamento espresso dalla Corte con la sentenza 116 del 2010.
Da notare come questa sentenza sia sfuggita per poco alla tagliola derivante dallo scellerato accordo tra Governo nazionale e Governo regionale dello scorso giugno che prevede la rinuncia formale della Regione a tutti i ricorsi già presentati. L'accordo prevede anche, a tutela del Governo nazionale, che in ogni caso la Regione rinunci agli effetti di eventuali sentenze favorevoli per il periodo che va fino al 2017. "
E' scandaloso che tutti i deputati Regionali anche i nuovi del M5S e come logico il vecchio sistema abbia avallato la Firma scellerata che lo consegna alle colpe della Storia di Crocetta il peggiore Presidente di Sempre.
Il ricatto nasce dal fatto che il Fiorentino Renzi per consegnare i nostri soldi mette il cappio al collo di Crocetta e del Governo Regionale con questa offerta: " ti do 500 milioni (briciole) per chiudere il Bilancio se tu mi firmi la rinuncia al ricorso Costituzionale altrimenti tutti a casa".
Naturalmente chi vince l'amore per la nostra terra o la poltrona ? presto detto la Poltrona e Crocetta firma, fra l'altro perche' firmare una rinuncia se il Governo di Roam e' convinto di vincere ?.
Bene io ritengo che chiunque vada a Governare tale Regione come primo atto deve annullare il la rinuncia al ricorso Costituzionale che vale 15 miliardi di euro pari a molto di piu' del debito della regione.
Ecco quando dico rinunciamo ai contrasti e lottiamo come un partito unico per la Sicilia sui punti fondamentali.
Remo Pulcini
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