martedì 27 giugno 2017

ELEZIONI SICILIA SERVE UN PRESIDENTE CHE COME PRIMO ATTO ROMPA IL PATTO SCELLERATO FIRMATO DA CROCETTA (RICORSO COSTITUZIONALE)

Carissimi Amici (tanti) che mi seguite per l’Elezioni Regionali della Sicilia, con questo articolo voglio mandarvi un messaggio chiaro e definitivo sulle mie convinzioni per avere finalmente una Sicilia Nuova ed un Presidente che inizi a lavorare solo per gli interessi della Sicilia.

La Sicilia da sempre ma ancor piu’ in questa fase storica e’ il centro del Mediterraneo, ombelico del mondo e sulla base di questa nuova esigenza geopolitica mondiale e’ point fondamentale per gli Usa, Russia e Cina. Come ha detto durante la premiazione al Taobook di Taormina lo scrittore e poeta Ebreo Abraham Yehoshua la Sicilia deve fare da sola, deve guardare piu’ ai Paesi del Mediterraneo ed ad Israele che all’Europa. Roma e la politica corrotta di molti politici Siciliani hanno regalato l’Isola agli Usa che la usano a gratis, bene io sono convinto che bisogna essere filo Usa ma che Trump rispetto ai precedenti Presidente deve pagare in termini di Infrastrutture, beni e servizi la possibilità di stare al centro del Mediterraneo altrimenti se ne vadano nella Malta Inglese.

Il motto del Presidente futuro dovra’ essere : “Si ad una Sicilia Indipendente che non chiede ne accetta aiuti esterni -- fos et origo della corruzione” Una Sicilia che unisca tutto il popolo Siciliano in ottica fortemente filo Siciliana per creare un muro contro i ladri di Roma e Toscana.

Per realizzare questo e non dover chiedere e accettare aiuti esterni bisogna uscire dal quel mondo d’intrecci di favori e ricatti che hanno generato la Corruzione Italiana che in Sicilia viene amplificata ancora di piu’.

La Sicilia non deve avere paura della Mafia ma di chi ha per scopi politici utilizzato Antimafia per corrompere e ricattare.

Il Presidente chiunque esso sia deve abbracciare questo pensiero per dare finalmente alla Sicilia una possibilità moderna di cambiare in meglio ormai con la Globalizzazione sono saltati molti luoghi comuni come quello che tutto e nulla puo’ cambiare in Sicilia. Paradosso in un mondo Globalizzato non e’ anacronistico puntare all’identità Siciliana per la difesa e tutela moderna e democratica dei prodotti e del turismo isolano.

Il convegno da me organizzato era il point di partenza per riunire tutti gli Autonomisti, Indipendentisti e Movimenti Siciliani in un unico cartello elettorale con pochi ma fondamentali punti per la Sicilia. Musumeci per esempio potrebbe essere il Presidente vincente per il CDX ma anche per attuare questo progetto di una Sicilia forte e senza necessità di essere sostenuta’ dall’elemosina della Toscana o dagli Usa.

E se il CDX non dovesse essere per Musumeci, Nello deve avare il coraggio di realizzare una campagna elettorale altamente Mediatica che abbracci questi pochi concetti e i sani valori dell’Indipendentismo democratico con il Popolo Siciliano e i movimenti. Serve un Gruppo coeso che guardi al futuro e non al passato e che non si faccia intrappolare nelle sterili liti che giovano solo ai partiti che vogliono questa isola come una sorta di colonia di sperimentazione.

Il Presidente che io sosterro’ mediaticamente deve come primo atto simbolico annullare con sdegno quell’ignobile patto scellerato che Crocetta firmò nelle mani di Renzi svendendo e decretando la morte della Sicilia per sempre a ROMA LADRONA.

Per chi non sa di cosa stiamo parlando vi spiego: La Sicilia ha diritto a tributi relativi e secondo le modalità espresse dall’art.36/37 dello Statuto che recita nel primo caso vanno attribuite alla Regione le entrate tributarie, ad esempio, l’Irpef, riscosse nel territorio regionale e vuole attribuire alla Regione anche entrate maturate in regione, ma riscosse altrove, lo prevede espressamente come all’articolo 37 che riguarda le aziende private con sede sociale altrove, ma stabilimenti e dipendenti in Sicilia (e viceversa). Bene sin dal giorno dopo che lo Statuto e’ stato approvato si e’ cercato di ottenere questo tributo con ricorsi Costituzionali vari quasi sempre bocciati tranne che una recentissima sentenza della corte costituzionale che da' ragione alla sicilia e che, se applicata, risolverebbe tanti problemi finanziari. Per la prima volta nella storia si riconosce la possibilita’ ed ammissibilità di poter fare ricorso, un ricorso che vale piu’ del debito della Regione Sicilia 20 miliardi di euro.

Che ha fatto il governo di rosario crocetta? Per non andare a casa con la complicità di tutti ha firmato la rinuncia al ricorso costituzionale in cambio di briciole 500 milioni di euro per chiudere il Bilancio dell’Isola, un ricatto fatto dal PD e da Renzi che la dice lunga sul valore e considerazione che Italia ha della Sicilia.

Basti pensare al problema della Siccità del Nord che viene affrontata come un dramma dai media Nazionali quando in Sicilia e’ stato sempre un tallone d’Achille che mai e’ stato preso in considerazione dai media. Adesso pero’ che il Pil e il problema della sicurezza e della siccità colpisce il Nord sanno cosa significa.

BENE SOLO ROMPENDO QUESTO TESTAMENTO DI MORTE IL NEO PRESIDENTE AVRA’ UN FAVOREVOLE APPOGGIO MEDIATICO MIO.

Remo Pulcini Esperto di Marketing Politico e Politico.

Un appello all’Unità di tutti i Siciliani altrimenti la maggior parte di voi non andrà mai ad occupare gli scranni per la difesa degli interessi Siciliani specie oggi che solo 70 saranno i candidati.

Non vorrei che alcuni vogliano fare delle liste personali per alzare il prezzo al Presidente di una poltrona.

Remo


Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

Ultima Ora