venerdì 30 marzo 2018

FORZA SERVE IL CORAGGIO DI VOLARE DEL PRESIDENTE MUSUMECI

Ho sostenuto con convenzione il Presidente Musumeci ripianando ad un impegno preso con il Presidente anche se alcune questioni non mi sono state gradite.

 Un Presidente giusto, equilibrato, vero politico che cerca di bilanciare le forti pressioni da parte della casta e di contro mantenere le promesse in sede elettorale.

 Le possibilità di movimento sono poche anche perche’ il default dei conti siciliani e’ sotto gli occhi di tutti da diversi Presidenti e legislature.

 Tuttavia anche in ottica di governare per una sola legislatura e nell’interesse dei siciliani, serve al Presidente Musumeci il coraggio di Volare anche forzando la sua naturale calma e mediazione che lo contraddistingue.

 Bisogna Volare anche rischiando di far saltare il banco per la necessità di operare e produrre risultati evidenti.

 Musumeci uomo di un pezzo deve rendersi conto che anche e’ ora di Governare con chi ci sta ed approvare quanto serve alla Sicilia anche con la partecipazione del M5S, la storia del centro-destra e’ evidente ormai e chiara.

 IMPARI A VOLARE FORZANDO LA MANO, PER FAR GRANDE QUESTA SICILIA UNA VOLTA PER TUTTO.

Perche’ Votare Dino Bramanti a Sindaco di Messina

Premesso che subito dopo gli scellerati Governi di Centro-Destra e Cenro-Sinistra di Buzzanca e Genovese avevo dichiarato la utile necessita’ di far Commissariare la Citta’ attuando il Default della stessa, che avrebbe fatto risparmiare ai concittadini parecchi tributi pagati al massimo della normativa vigente.

 Di fatto invece si e’ scelta la strada del risanamento, con la giustifica che altrimenti non si sarebbe potuto accedere alle somme di cooperazione per le citta’ in odore di Default.

 Nei fatto questo modo di procedere ha portato ad avere un Comune per nulla risanato e a subire l’incompetenza della Giunta Accorinti, altri 5 anni persi.

 La salvezza della citta’ si poteva fare soltanto ai tempi di berlusconi che ripiano’ di danni fatti a Catania di Scapagnini e di Palermo con 115 milioni di euro dati dal Governo a fondo perduto tramite i fondi Fas che allora Micciche’ dirottava a “destra e manca”.

 Partire da zero sarebbe stata invece un eccezionale opportunità per una città che deve ripartire dall’educazione civica base del bene comune.

 Esperienza Genovese disastrosa, del poter fare e non aver fatto doveva essere un monito per la impreparazione della fase Accorintiana, ed invece i Padroni della citta’ non hanno voluto regalando il quinquennio di oblio Accorntiano che ci ha fatto perdere la strepitosa occasione del G7, dirottato su Catania.

 Oggi abbiamo una nuova fase che deve vedere come ultima possibilità per Messina.

 Il Sindaco attuale deve essere una persona Capace, che conosce bene anche i meandri di chi di fatto e’ stato artefice ignobile del disastro attuale. Allo stato attuale non esiste una figura rappresentativa e tecnicamente preparata per Governare questa Città che deve recuperare fondi Nazionali e etica comune.

 Amare questa città deve diventare uno spot martellante anche dal punto di vista del Marketing Cittadino, con Manifesti e’ quant’altro.

 Dall’aquisto di centinaia di cestini per i rifiuti, alla repressione dei comportamenti scoretti che ormai tutti noi assuefatti attuiamo giornalmente. Bramanti Dino ha l’esperienza per poter mediare tra interessi padronali e interessi comuni, ha conoscenza e rapporti Nazionali con esponenti del Governo, ha capacita’ ci costruire una squadra capace e in ultimi indubbie capacita’ manageriali nonche’ amore per questa Città.

 Bramanti non e’ la prossima illusione del cittadino di Messina, ma la concreta possibilita’ di avere una citta’ normale, organizzata e funzionale. Votarlo e’ un opportunità che non sara’ delusa.

 Servirebbe un contratto con i Messinesi, in cui il futuro Sindaco si impegna nei primi 100 giorni a realizzare alcune cose base. Saluti Remo Pulcini

sabato 3 marzo 2018

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