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Riparte la mia attività politica e informativa sul blog di remo pulcini seguitemi

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sabato 8 settembre 2018

Riflessione su avviso di garanzia a Salvini

La separazione (o divisionedei poteri è uno dei principi fondamentali dello stato di diritto e della democrazia liberale. Consiste nell'individuazione di tre funzioni pubbliche nell'ambito della sovranità dello Stato – legislazioneamministrazione e giurisdizione – e nell'attribuzione delle stesse a tre distinti poteri dello stato, intesi come organi o complessi di organi dello Stato indipendenti dagli altri poteri: il potere legislativo, il potere esecutivo e il potere giudiziario (gli stessi termini vengono usati anche per indicare la funzione a ciascuno attribuita).
Negli Stati moderni, ed in particolare nelle democrazie:
  • la funzione legislativa è attribuita al parlamento, nonché eventualmente ai parlamenti degli stati federati o agli analoghi organi di altri enti territoriali dotati di autonomia legislativa, che costituiscono il potere legislativo;
  • la funzione amministrativa è attribuita agli organi che compongono il governo e, alle dipendenze di questo, la pubblica amministrazione, i quali costituiscono il potere esecutivo;
  • la funzione giurisdizionale è attribuita ai giudici, che costituiscono il potere giudiziario.

E’ sotto gli occhi di tutti la polemica che si trascina da qualche decennio tra potere esecutivo e giudiziario, con il primo che lamenta la politicizzazione della magistratura, che farebbe scattare procedimenti giudiziari a orologeria a danno di determinate forze politiche, e il secondo che si sente oggetto di decisioni persecutorie che riguardano ruoli e carriere, ferie e pensionamenti. Tutto questo può avere fondamento o no; in questa sede non interessa giudicarlo.
E’, dunque, con tutta probabilità, solo dal popolo che può venire la soluzione, attraverso le possibilità di iniziative che la Costituzione gli garantisce.
Il sistema politico italiano è organizzato secondo il principio di separazione dei poteri: il potere legislativo è attribuito al Parlamento, al governo spetta il potere esecutivo, mentre la magistratura, indipendente dall'esecutivo e dal potere legislativo, esercita invece il potere giudiziario; il presidente della Repubblica è la massima carica dello stato e ne rappresenta l'unità.
Il potere esecutivo è affidato al governo all'interno del quale, secondo l'art. 92, c. 1 Cost., si distinguono tre diversi organi: il presidente del Consiglio dei ministri (primo ministro), i ministri e il Consiglio dei ministri (talvolta detto impropriamente gabinetto, secondo una dicitura storica non usata dalle norme italiane), quest'ultimo costituito dall'unione dei precedenti due organi. La formazione del Governo è disciplinata in modo succinto dagli art. 92, c. 2, 93 e 94 Cost. e da prassi costituzionali consolidatesi nel tempo.
Attuare un programma politico promesso in campagna elettorale e' un obbligo morale per tutti i Ministri.
Impedire che questo avvenga crea gravi distorsioni della Democrazia con ripercussioni nella sua stabilità.

Si rischia una paralisi nell'agire politico per timore di essere cmq indagati, occhio a quello che oggi conviene per bloccare un avversario politico perche' il risultato alla lunga sarebbe disastroso per il Paese.

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